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Alla Targa Florio Classica, dal 4 al 7 ottobre 2018, la Coppa delle Dame è dedicata ad una delle più celebri donne pilota della storia dell’automobilismo

03 ottobre 2018 Classic

L’indomita Maria Antonietta Avanzo lasciò un segno anche nella storia dell’Italia

A Palermo, quest’anno, il premio speciale “Coppa delle Dame” verrà conferito, in onore di una straordinaria donna pilota, al primo equipaggio interamente femminile della classifica generale della Targa Florio Classica.  

Pilota formidabile, Maria Antonietta Avanzo fu la prima donna al mondo a disputare la Targa Florio nel  1920, la Mille Miglia nel 1928 e Indianapolis nel 1932: rispettata da tutti i più grandi piloti dell’epoca, da Ferrari con cui si trovò anche  a gareggiare fino a Nuvolari, fu la prima donna a far parte della Scuderia Alfa Romeo e poi anche di quella Ferrari. La “Baronessa”, come la chiamavano tutti nonostante non fosse di nobile lignaggio, è stata una donna indipendente ed emancipata, protagonista del Femminismo italiano dell’epoca,  amica di D’Annunzio, con cui intrattenne una lunga corrispondenza (“Nerissima, nerissima corritrice demoniaca”, come il Vate la definiva)  e di Hemingway; zia di Roberto Rossellini e madre di Renzo Avanzo, anch’egli regista, che sposò la sorella di Luchino Visconti che lei stessa  contribuì a salvare dall’arresto forzato nel 1944. Pilota, specializzata in guida di camion e crocerossina in tempo di guerra, nascose alcuni ebrei, salvandoli dall’Olocausto e nel 1956, a 67 anni, si recò in Jeep al confine austro-ungherese per accogliere i profughi della rivolta di Budapest. 

Partecipò due volte alla Targa Florio: nel 1920, a bordo di una Buick, fu costretta al ritiro per un guasto al telaio. Le prestazioni della Baronessa ( terzo posto assoluto) al Gran Premio Gentlemen della Settimana di Brescia del 1921 a bordo dell’Alfa 20/30 ES convinsero Nicola Romeo, presente alla gara, ad inserirla nella Squadra Alfa Romeo, accanto a piloti straordinari quali Antonio Ascari, Ugo Sivocci, Attilio Marinoni e un giovane molto promettente, Enzo Ferrari. Prima gara della Squadra fu la Targa Florio del 1922,  su un percorso di 108 Km (Cerda, Caltavuturo, Polizzi, Collesano, Campofelice e ritorno a Cerda) da coprire quattro volte, per un totale di 432 Km. Dei 42 iscritti, ne giunsero solo 24. La dama, vestita di rosso come tutta la squadra Alfa Romeo, partecipò alla categoria 4500 cc su Alfa Romeo con il n.34, affiancata dal meccanico Abele Clerici. Nonostante la Davanzo si ritirò e il Conte Giulio Masetti tagliò il traguardo su Mercedes 4500, Vincenzo Florio decise comunque di riconoscere alla “Baronessa” una coppa speciale per l’esaltante prestazione. 

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