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La Targa Florio Classica sulle coste messinesi

21 aprile 2017 Classic

La "Classica" prosegue il suo cammino verso la conclusione della prima, delle tre tappe in programma. Margiotta comanda, ma Fabbri lo insidia

Con la Volvo Amazon 121, Margiotta prosegue al comando anche nelle successive prove di Forza D'agro, dove invece si fa difficile per Giuliano Canè che accusa rallentamenti derivanti dal mal funzionamento della sua Lancia Aprilia, costringendo il campionissimo ad un passo "sofferto". Anche la Porsche 911 Targa, costringe il bolognese Rimondi a gareggiare con le difficoltà derivanti dal poter utilizzare solo tre marce del cambio quasi bloccato.

Le particolarità delle quattro prove cronometrate di Roccalumera, fanno buon gioco a Leonardo Fabbri che, in coppia con Vincenzo Bertieri, s'avvicina al leader di gara, riuscendo anche affiancarlo in vetta alla classica, per poi scivolare nuovamente al secondo posto con un divario strettissimo.

Nelle prime battute di gara, la Targa Florio Classica è un duello serrato tra due equipaggi. Dopo dieci prove cronometrate, Margiotta e La Chiana che con la Volvo Amazon 121 del 1958 conducono con una sola penalità di vantaggio su Fabbri e Bertieri, a bordo della Volvo PV 544 del 1965. Ben si stanno difendendo piloti della Scuderia Nettuna, sono infatti terzi assoluti Bilancieri e Simeoni con la Alfa Romeo 1750 GTV anno 1968 , seguiti a ruota da Dalleolle e Traversi, con una Giulia Spider fabbricata nel 1963.

Non trova ritmo e spunti vincenti la coppia siciliana, Moceri e Dicembre, quinti assoluti con la Fiat 508c del 1938 nei colori della scuderia Loro Piana Classic, di poco avanti a Garraffa e Fabretti con la Lancia Fulvia Coupè 1300 Hf Club Italia. Soffrono, ma proseguono Rimondi e Fava con la Porsche 911s Targa della Scuderia Nettuno Bo, sono settimi in lotta con i piemontesi Cristina e Baroli ottavi con la Bugatti T40 Loro Piana Classic del 1927 a precedere un'altra vettura che ha fatto la storia dell'automobilismo negli anni Trenta, la OM 365 SSMM della Pescara Corse e portata in gara dai pescaresi Sandro e Filiberto Brozzetti.

Chiude la Top Ten il siciliano D'Antinone, in coppia con De Biase a condurre la loro Alfa Romeo Giulia Gtc Loro Piana Classic del 1965. Più staccato è dodicesimo Accardo, mentre Zanasi non riesce a riprendere il ritmo giusto, come aveva fatto all'inizio, ed è quindicesimo. Dopo la pausa all'Antica Posta di Gliaca Piraino, la gara prosegue con la disputa delle prove pomeridiane, risalendo la costa messinese per arrivare a Cefalù, dove è posto il fine tappa.

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